Verifica periodica SPI: cosa prevede la Delibera ARERA 786/2016 e come evitare la sospensione degli incentivi GSE

Chi possiede un impianto fotovoltaico o un impianto elettrico industriale connesso alla rete elettrica nazionale deve fare i conti, prima o poi, con un adempimento spesso sottovalutato ma tutt’altro che opzionale: la verifica periodica del Sistema di Protezione di Interfaccia (SPI). Si tratta di un controllo tecnico obbligatorio, previsto dalla Delibera ARERA 786/2016/R/eel, che condiziona direttamente il mantenimento degli incentivi GSE e la possibilità di rimanere connessi alla rete.

Cos’è il Sistema di Protezione di Interfaccia (SPI)

Il SPI è il dispositivo che protegge la rete elettrica nazionale in caso di guasto o anomalia, disconnettendo automaticamente l’impianto di produzione (fotovoltaico, ma anche altri generatori) dalla rete del distributore. È un elemento di sicurezza fondamentale per tutti gli impianti in Bassa e Media Tensione, disciplinato dalle norme tecniche CEI 0-21 (per la Bassa Tensione) e CEI 0-16 (per la Media Tensione).

Cosa prevede la Delibera ARERA 786/2016/R/eel

La Delibera ARERA 786/2016/R/eel stabilisce che i Sistemi di Protezione di Interfaccia debbano essere sottoposti a verifica periodica con cadenza quinquennale (ogni 5 anni), oltre alla verifica iniziale in fase di allaccio. La verifica deve essere eseguita da un tecnico abilitato, con strumentazione certificata, e deve produrre un rapporto di prova conforme alle normative di riferimento.

Cosa si rischia se la verifica non viene effettuata

La mancata esecuzione della verifica periodica SPI nei tempi previsti non è una semplice irregolarità formale: può comportare la sospensione degli incentivi GSE e, nei casi più gravi, il distacco dell’impianto dalla rete da parte del distributore locale. Per un impianto fotovoltaico che beneficia di tariffe incentivanti o dello Scambio sul Posto, questo si traduce in un danno economico diretto e spesso evitabile con un semplice controllo periodico.

Come si svolge la verifica periodica SPI

La verifica viene eseguita sul campo con strumentazione dedicata, in grado di simulare le condizioni di guasto previste dalla normativa e verificare i tempi di intervento della protezione. In F.E.M. Elettroimpianti utilizziamo il sistema di prova relè di interfaccia ASITA AS5200F, che genera un rapporto di prova conforme alle norme CEI 0-21:2022-03 e CEI 0-16:2022-03, a garanzia della continuità degli incentivi GSE per i nostri clienti. Puoi trovare maggiori dettagli sulla nostra strumentazione nella sezione strumentazione e attrezzature del sito.

Chi deve effettuare la verifica

Sono tenuti alla verifica periodica SPI tutti i titolari di impianti di produzione connessi alla rete elettrica in Bassa o Media Tensione: impianti fotovoltaici residenziali e industriali, impianti di cogenerazione e, più in generale, qualsiasi generatore soggetto alla Delibera ARERA 786/2016/R/eel. F.E.M. Elettroimpianti effettua verifiche periodiche SPI per aziende e privati a Frosinone, Roma e Latina e nei rispettivi territori provinciali.

Perché affidarsi a F.E.M. Elettroimpianti

Da oltre 25 anni progettiamo, installiamo e manuteniamo impianti elettrici industriali e fotovoltaici. Disponiamo di strumentazione di certificazione propria e di personale tecnico qualificato, e seguiamo i nostri clienti dalla verifica iniziale in fase di allaccio fino alle verifiche periodiche successive, occupandoci anche della corretta trasmissione del rapporto di prova al distributore.

Hai bisogno di programmare la verifica periodica SPI del tuo impianto o vuoi sapere se è già in scadenza? Contattaci per un sopralluogo o un preventivo gratuito.