Per le imprese del settore industriale e per chi sta valutando investimenti in efficienza energetica, digitalizzazione o autoproduzione da fonti rinnovabili, il 2026 porta con sé una serie di strumenti agevolativi che vale la pena conoscere. Ecco una panoramica aggiornata dei principali bandi e incentivi attivi, con un focus su cosa può davvero fare la differenza per un’azienda che opera a Frosinone, Roma o Latina.
Piano Transizione 5.0: credito d’imposta per efficienza energetica e digitalizzazione
Il Piano Transizione 5.0 resta uno degli strumenti più interessanti per le imprese che vogliono unire innovazione tecnologica e risparmio energetico. Possono accedervi tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente da forma giuridica, settore o dimensione, per investimenti in beni materiali e immateriali collegati al modello “Industria 4.0”, software per il monitoraggio dei consumi (Energy Dashboarding) e impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
La condizione chiave è il conseguimento di una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% a livello di struttura produttiva, oppure del 5% sui processi interessati dall’investimento. In base alla riduzione ottenuta, il credito d’imposta per investimenti fino a 10 milioni di euro varia dal 35% al 45%; per la formazione del personale collegata al progetto è inoltre riconosciuto un credito fino al 10% dell’investimento, con un tetto di 300.000 euro.
La procedura richiede una comunicazione preventiva con certificazione ex-ante tramite la piattaforma GSE, seguita dalla comunicazione degli ordini con pagamento di un acconto di almeno il 20%, e infine dalla comunicazione di completamento con certificazione ex-post. Le aliquote e le finestre temporali possono essere soggette ad aggiornamenti normativi, per cui è sempre consigliabile verificare le condizioni in vigore al momento della presentazione della domanda.
Incentivi per il fotovoltaico aziendale
Chi valuta l’installazione di un impianto fotovoltaico per la propria attività può contare su più strumenti complementari:
- Conto Termico: copre dal 45% al 65% dei costi ammissibili quando il fotovoltaico con accumulo viene abbinato alla sostituzione dell’impianto termico con una pompa di calore.
- Nuova Sabatini Green: agevola il finanziamento di beni strumentali (inclusi impianti a maggiore efficienza energetica) da 20.000 euro a 4 milioni di euro, con un contributo sugli interessi su un piano di 5 anni.
- Maxi-deduzione per l’autoproduzione: per i moduli con producibilità coerente con il fabbisogno aziendale e provenienza europea, è prevista una deduzione maggiorata del costo di acquisto, utilizzabile in dichiarazione dei redditi.
Combinando questi strumenti, la copertura complessiva dei costi di un impianto fotovoltaico aziendale può arrivare, nei casi più favorevoli, dal 50% all’80% della spesa totale.
Perché farsi affiancare da un partner qualificato
L’accesso a questi incentivi richiede il rispetto di requisiti tecnici precisi — dalla certificazione della riduzione dei consumi energetici alla conformità impiantistica secondo le norme CEI — e una documentazione tecnica che deve essere predisposta correttamente fin dall’inizio del progetto, per evitare di perdere l’agevolazione in fase di verifica.
F.E.M. Elettroimpianti segue da oltre 25 anni progetti di impiantistica industriale e fotovoltaica per aziende ed enti pubblici a Frosinone, Roma e Latina, occupandosi sia della parte impiantistica che degli aspetti documentali necessari per l’accesso agli incentivi.
Se stai valutando un investimento in efficienza energetica o fotovoltaico per la tua azienda, contattaci per una valutazione gratuita del tuo progetto.
